Diario

Birra e sole, Ventimiglia – Perugia

Partiamo alle 7 di mattino, puntualissimi. Gli zaini sono mediamente più leggeri rispetto allo scorso anno, tranne quello del Cinghi che passa misteriosamente i 12 kg. Ci fermiamo in 2 autogrill, Conioli per la colazione ed un altro dopo Firenze per risolvere necessità fisiologiche. Il viaggio fila via preciso grazie al San Tom Tom che ci accompagna fedelmente. Posso testimoniare in prima persona gite nei pressi di Roma per aver sbagliato uno svincolo dalle parti di Firenze cercando di andare a Perugia. Intorno alle 13 siamo in centro a Perugia in compagnia di mio cugino Andrea che ci aiuta a sistemare certi problemi logistici relativi al posto auto. Si, abbiamo le raccomandazioni.
Troviamo l’albergo e dopo un corpo a corpo verbale con la ragazza in portoneria assolutamente sorda al nostro spiegare, seppur gentilissima, troppo, siamo in stanza.
Ci sistemiamo e andiamo a pranzo in un bio-ristorante suggeritoci dal cugino: il Mangiar Bene… Ampiamente consigliato.
Prendiamo 2 portate a testa sebbene 2 singole portate ci avrebbero sfamati tutti e 3.
Una volta usciti dal bio-risto e dopo esser andati alla ricerca di un centro Tim trovato impietosamente chiuso, ci siamo intrufolati nel centro cittadino ed abbiamo cominciato a soddisfare le gole con fresche bevande sempre troppo scarse quantomeno quantitativamente. Di seguito un paio di orate al sole e poi aperitivo coerentemente birroso con Andrea.
Sosta in albergo, piccola cena e a dormire. Almeno, loro 2, io qui a tenervi aggiornati.
Stefo via iPhone.

Diario

Rimettersi l’abito da pellegrino

Questo è il week end che ci porterà a Perugia e da lì, zaino in spalla e speranzosi di bel tempo, si partirà per arrivare fino a Piediluco.
Si tratta di rimettersi l’abito di quello che ogni cosa utile, e null’altro, la deve portare con sé. Così succede che anche l’andarsi a comprare un paio di calze per camminare, prende un sapore diverso. Guardi la cucitura, se il tallone è rinforzato, se il tessuto è morbido, se l’elastico può dar fastidio.
Cosa che per uno come me che in genere delega certi acquisti, risulta assai curioso.
L’itinerario è stampato e sigillato in busta di plastica, casomai dovesse piovere.
Lo zaino sta prendendo volume, ma con più attenzione e meno cose superflue rispetto all’anno andato.
Le scarpette sono già lì, in bella vista, quasi mi fissano con ghigno. E’ un sentimento strano quello che ti lega alle scarpette, misto amore odio; ti portano ovunque ma ti soffocano.
La borraccia, ecco, quella non la devo dimenticare.

Preparazione

Come turisti

È una cosa che non capita spesso quella di fare i turisti dalle proprie parti. Camminando turista lo diventi grazie ad un processo di mutazione che ti porta a vedere cose che altrimenti non vedresti mai.
Io, Rox ed il Cinghi ieri abbiamo fatto i turisti per Ventimiglia Alta. Girandoci intorno, all’interno, in sù ed in giù, per un paio d’ore abbondanti.
Johnny invece, beccato in pieno dalla rosolia, ha camminato 2 ore per casa. Lo ha giurato.
mare carrugi fiore antica via san michele bimbo e mamma sul ponte

Preparazione

Marcia di Primavera


Questa domenica l’allenamento lo abbiamo fatto in compagnia di un altro centinaio di persone. Non che fossero al nostro seguito, semplicemente ci siamo iscritti alla Marcia di Primavera. Rox ha dimenticato di aprire gli occhi e così non si è presentato a colazione, e neanche alla partenza. In compenso siamo stati affiancati da Manù che ha brillantemente sfoggiato la maglietta di xxmiglia.net.

Partenza da Ventimiglia, località San Secondo, poi su su fino ad incrociare l’Alta Via, con un paio di punti di ristoro, il secondo alla chiesetta di San Giacomo, e poi di nuovo giù verso San Secondo. Una decina di Km stimati.

Info

Sulla strada

gli scogli verso le calandre verso le calandre la costa di ventimiglia
La giornata non è iniziata proprio nel migliore dei modi a causa della gare ciclistiche che costringono a chiudere le strada con transenne che io non vedo. E prendo in pieno o quasi. Chiusa questa piccola parentesi Io, il Chinghi e Joe ci siamo concessi una colazione veloce al Bar Roma e poi dritti in passeggiata direzione frontiera, a cui non arriveremo.

Diversamente dalle ultime volte in quest’occasione il percorso è stato misto. Passeggiata di Ventimiglia, stradina della Calandre poi su verso il Forte, asfalto fino alla galleria prima della frontiera, poi ritorno. Deviazione su sterrato che ci ha portato a fiancheggiare i giardini Hanbury fino ad arrivare a La Mortola, poi di nuovo giù fino a Ventimiglia per un totale di 15 km circa.
surfisti in discesa sentieri misteriosi joe il cinghi macro nel micro

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