Diario

Da Trevi a Spoleto: 29 km

Una delle peggio cose che un pellegrino si può ritrovare a fare, è farsi timbrare le credenziali da un chichessia. I motivi generalmente sono due e consequenziali: si parte prestissimo; prestissimo chiese e comune sono chiusi.
Il risultato è un becero timbro del bar dove si è fatta colazione.
Così è.
Dopo il timbro partiamo con inizio nuovamente in salita.
Io aggiorno il blog mentre Joe, nuovamente in forma fa il passo. Il Cinghi sembra messo bene, anche se più avanti patirà le salite più incisive.
Al decimo km circa ci affianca un cagnolone, lo battezzo Frank.
Non si stacca più, nonstante i ripetuti tentativi di fargli perdere le tracce, si ripresenta sempre fin quando a metà tra il dispiacere di doversene liberare e la necessità di doverlo fare, il Cinghi chiama i carabinieri. Frank annusa e se ne va con una signora di rosso vestita che incrociamo.
Siamo a Poreta e di qui in avanti continui saliscendi mettono in considerevole difficoltà il Cinghi.
Alle 15 siamo ad Eggi con più di una ventina di km sulla schiena oltre che, affamati. Una gentil coppia che capisce bene la situazione prima ci fa accomodare in un circolo arci, poi ci offre panini con coppa e crudo, salsicce e una bottiglia di vino rosso.
Per non portarsela dietro io ed il Cinghi la svuotiamo, succede così che gli ultimi 6 km volano.
Arrivati in monastero intorno alle 18:30, scatta la doccia poi si esce alla ricerca di un posto dove cenare.
Osteria del matto.
Consigliatissima.
Mangiamo alla grande e Filippo è simpaticissimo (pubblicità esplicita).
Si torna in monastero, lavata di denti e tutti a nanna.
Il Cinghi russa, Joe lo scuote e io scrivo.
Stefo via iPhone.
Pellegrini Frank Pausa Tetro Joe fotografo Biglietto

Diario

Da Assisi a Trevi: 35 km

Prima premessa: scrivo camminando.
Seconda premessa: una cosa è calcolare i km con google maps, un’altra è percorrere la via; in un attimo 25 km diventano 35.
Sveglia alle 6:30, colazione in monastero alle 7:30 e alle 8 partiamo.
Io mi incuffio per studiare diritto mentre Joe dirige le operazioni, il Cinghi delega e segue passivamente.
Lasciamo Assisi in salita; un sentiero in mezzo ai boschi ci porta a + 800 in soli 3 km. La mattinata la passiamo quasi interamente sottobosco fino a quando non ci informano che il successivo tratto di sentiero è in una zona recentemente ripopolata da vipere, sconsigliato passare. La teconologia ci suggerisce una strada alternativa per spello, quella seguiamo. Siamo a Spello alle 13:30. Pranziamo. Nel frattempo Joe ha cominciato ad accusare dolori tendinei e si vede quindi costretto a prendere una scorciatoia, su binari, 1.90 di biglietto (io non l’ho detto).
Io e il Cinghi ripartiamo, sono le 14:30 e da adesso in avanti è praticamente sempre asfalto. Ci fermiamo in un supermercato per approvogionamento idrico. Commesse in malafede ci fanno consegnare gli zaini, ringraziamo ed eseguiamo, manco fosse comodo svuotare scaffali con zaino sulla schiena.
Passiamo Foligno e cominciamo a vedere in lontananza Trevi. Lì rimarra per diverse ore.
È asfalto e sole fino alle 18:00 ora approssimativa in cui cominciamo a salire verso Trevi (sempre graditi gli arrivi in salita).
Alle 19 imbocchiamo il viale alberato che porta in paese, di lì a poco siamo in stanza.
Sotto la doccia mi sento un branzino al sale.
Cena, dormita.
Ripartiti da Trevi per Spoleto alle 8.
Seguo a ruota i miei 2 compagni.
Ho le labbra arse.
Stefo (più telegrafico del solito) via iPhone.
partenza da Assisi Capitan loreto Operazioni idriche Lingua Ingresso a Trevi Coppia in Amore