Diario

Giorno 3, i km in svizzera son sempre più lunghi


Giorno 3 from diariofrancigena on Vimeo.
Ste. Croixe – Orbe, 31 km
Colazione tutti insieme a casa del sig. Pier e poi fin dalla Polizia a far mettere il timbro sulle credenziali.
8.30 in marcia.
Dopo un’ora e mezza tutta in discesa e su strada, troviamo il sentiero che taglia nei boschi.
Arrivo a Vuitbeouf dove la paura di perderci ci assale nuovamente.
Informazioni… ok questa volta andiamo bene.
Yverdon 5 km… un cartello ci indica la via.
Ore 12.10 supermercato! Si mangia frutta e panini e si scoprono le prime vesciche: vincitore io (Johnny). Poi scambio di idee (ma sempre con toni pacati) sulla strada da seguire… cè da dire che le indicazioni non sono tra le migliori.
Sole. Oggi ci abbronziamo… le braccia in stile “muratore”.
Ritroviamo la strada, peccato, ora è tutta in salita. Passiamo il cimitero (fortunatamente per ora lo passiamo solo) e andiamo su un sentiero con alla nostra destra la foresta e alla nostra sinista le vigne: bello.
15.45: 15 minuti di riposo, tutti a terra e piedi in alto per far scendere l’acido lattico.
Si riprende. Un pò di strada asfaltata e poi dentro il bosco… arriviamo ad Orbe alle 17.30: stanchi??? No, stanchissssssiiiiimmiiii. Questi 31 km si sono fatti sentire proprio tutti.
Tutti in albergo. Della partita meglio non parlare… buonanotte.

Diario

Giorno 2, fangoooooo!!!


Giorno 2 from diariofrancigena on Vimeo.
Pontarlier – Ste. Croixe, 22 km
7.00 drin drin drin: sveglia. Doccia veloce, colazione ancor di più e zaini in spalla alle 8.30.
Un, due, tre: via!!! La Francigena ci saluta con tutti gli onori: terreno bagnato, fangoso, tra i boschi e decisamente in salita. Ah… ovviamente non poteva mancare un pò di nebbia: location perfetta per un film dell’orrore.
Sciaff-sguish, sciaff-sguish un piede davanti all’altro.
Un cervo, forse un capriolo, ci taglia la strada… paesaggio stupendo, direzione sud-sud/ovest.
Salita!!! Salita!!! Salita!!! Primo paese, primo bivio: dove si va??? Discussione e poi all’unanimità si decide per svoltare a destra, speriamo bene.
Ecco, abbiamo sbagliato!!! Un vecchietto gentile ci indica la via, Roccia annuisce a ogni sua indicazione: ma avrà capito?? Intanto eravamo completamente fuori percorso. Si riprende la via ma, pur seguendo le indicazioni, ci perdiamo ancora!!!
Ahhhhrggghhh (%&$#]%&##%%).
Torniamo sul percorso: fangoooooooooo!!!
Sciaff-sguish, sciaff-sguish un piede davanti all’altro: questa volta i piedi affondano e non si staccano. Evviva le scarpe alte!!!
Ci infiliamo nuovamente nel bosco.
Arrivo a Les Fourges alle 13.00 e ci si ferma al ristorante Hermitage a consumare 4 panini con hamburger, un piatto di patatine, tre birre e una coca-cola (32€).
Dogana Svizzera, primi timbri sulle credenziali e prime mucche viola con castori che fanno la cioccolata.
Mancano 6 km all’arrivo e finalmente si cammina su strada asfaltata.
16.35, dopo 8 ore di cammino (e le gambe confermano) siamo arrivati a Ste-Croix!!! Stanchi ma soddifatti.
Cena tutti insieme con le famiglie che ci ospitano:
- brodino di pollo con verdure condito con Porto;
- tortino di tonno con verdure in agrodolce (grande cetriolo, prugne e cavolo rosso);
- insalta di patate legate con uova su un letto di salsicce del posto;
- torta di fragole con panna;
Vino rosso a fiumi, assenzio come antipasto e un fornito bar per il digestivo.
Tutto quanto anticipato da una preghiera pre-cena snocciolata da Roccia .
Restano 9 tappe…