Diario

Giorno 5, relax


Giorno 5 from diariofrancigena on Vimeo.
Losanna-Vevey: 15 km
Giornata quasi di riposo, i km oggi sono pochi e quindi partiamo rilassati.
Sveglia alle 7.45 e colazione sulla terrazza dell’albergo con vista su Losanna. Sole anche oggi.
Partenza alle ore 10.00, direzione lago.
Oggi si viaggia in mezzo alla civiltà, passeggiando bordo lago.
Ci fermiamo a riempire le borracce e una signora che si ferma a parlare ci invita a pranzo a casa sua. Rifiutiamo ma siamo colpiti dalla gentilezza.
12.45 ci si ferma a pranzo ad un bar a prendere 4 insaltate di pollo.
Il tempo va a peggiorare, alle 14.00 il sole ci abbandona… alle 14.30 comincia a piovere, ci si veste da pioggia… dura niente, ci mettiamo di più a vestirci e a spogliarci.
Oggi F-Rodo ingrana la quarta e trascina il gruppo con un passo incessante… almeno fino alla prima salita, dove mestamente cede il passo.
Attraversiamo i vigneti che danno direttamente sul lago.
16.45 a un’ora e mezza dall’arrivo (speriamo) ci fermiamo a riposare su una terrazza panoramica.
Cominciamo a intravedere le Alpi (altissime).
Ultimo tratto tutto con continui sali e scendi.
Alle 19.15 arrivo a Vevey dove troviamo un pò di difficoltà a trovare il prete che ci ospita.
Dopo un’affannosa ricerca, lo troviamo, stasera niente albergo si dorme per terra. Buonanotte.

Diario

Giorno 4: vesciche!


Giorno 4 from diariofrancigena on Vimeo.
Orbe – Losanna: 29 km circa
(secondo noi ne abbiamo fatti ben di più).
La notte porta consiglio e anche vesciche: due di Stefano e una nuova di Johnny. (ricapitolando abbiamo Johnny 3, Stefano 2, Roberto e Roccia 0).
Colazione in albergo (a bocca desidera), timbri e si parte.
8.30 in cammino.
Tempo: sole e caldo.
Ore 10.30 sosta. Stefano trova la terza vescica. Arrivo a Romainmotier dove, giusto per la cronaca se qualcuno dovesse trovarcisi, non esistono fontane con acqua potabile. Roccia pensa sia colpa della “EVIAN”.
Ore 12.00: nella guerra delle vesciche Stefano prende il sopravvento e si ritrova a quota quattro (due per piede).
Attacco virulento di tendinite per Johnny mentre Stefano, tanto per non sentirsi da meno, arriva a quota cinque con le sue vesciche (ormai è in fuga).
Pranzo al sacco a La Sarraz su un prato sotto l’ombra di un albero e acquisto di gruppo di coltellini svizzeri.
Arriviamo alle 17.20 e Roccia entra in banca per cambiare i soldi… non esce per un pò… la preoccupazione che sia stato arrestato ci assale.
Johnny accorcia le distanze sulle vesciche e sale a quota quattro.
Ore 20.30 arrivo a fine tappa: 12 ore da quando siamo partiti!!!
Chiediamo informazioni per raggiungere l’albergo e scopriamo che dista ancora 7 km. All’unanimità si decide per il treno.
Arrivo in albergo alle 21.20 giusto in tempo, mettiamo piede dentro e comincia a piovere a dirotto.
Cena in camera con pizza e mcdonald. Cura delle ferite…
Buonanotte.

Info

Il percorso

Attraversare la Svizzera sulla via Francigena, sono circa 220 km, qualche cosa che si può fare tranquillamente in 2 settimane scarse. È il caso di fare 2 conti.
La partenza potrebbe essere a Pontarlier in Francia e l’arrivo ad Aosta. Per arrivare alla cittadina francese serve una giornata di treno Ventimiglia – Nizza – Pontarlier, per tornare a casa da Aosta un’altra giornata.
Ad occhio e croce, percorrendo in media 20 km e qualcosa di più al giorno, in 10 giorni l’attraversata è finita. + 2 di treno.
Si, decisamente si può fare.

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