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Giorno 6: metà viaggio (io)


Giorno 6 from diariofrancigena on Vimeo.
Vevey-Aigle: 26 km.
Dormire per terra non è così scomodo come potrebbe sembrare… la notte scorrerebbe tranquilla se non fosse per il ritmico russare di Roberto. Sveglia alle 6.55, il prete ci offre gentilmente la colazione (brioches e tè), timbra le credenziali e ci invita in chiesa per una preghiera.
Ore 8.15 in marcia.
Sole anche oggi… ormai ci segue ovunque.
Il passo oggi è fatto da Stefano e l’ormai innarrestabile F-Rodo.
Si arriva al castello di Chillon in riva al lago, pausa e foto di gruppo.
Arrivati a Villeneuve dove, tanto per cambiare, si sbaglia strada. Questa volta l’errore ci porta abbastanza fuori dal percorso, perdendo forse 45 minuti buoni.
Pranzo in ristorante del posto che però mette nello stesso piatto: pasta, carne e cavoli rossi (Johnny prende la versione senza la pasta).
Ore 14.15 dopo quasi 20 km percorsi a circa 2 ore dall’arrivo, la tendinite di Johnny miete la prima vittima, lo zoppichio diventa insistente: ultimi km con l’autobus.
Durante gli ultimi km Roberto, in un momento di troppa ilarità per l’abbandono di Johnny, perde la borraccia (e domani chiederà acqua a tutti).
Stefano continua la raccolta delle vesciche (che verranno poi catalogate e messe su internet).
Mauro pensa già a come passerà la prima domenica quando sarà a casa.
Ore 16.00 il gruppo è nuovamente compatto. Tutti in albergo e poi in farmacia dove si spende praticamente più che per la camera.
Informazioni per mangiare e cena fuori con partita… tutti in camera, domani si parte di nuovo presto. Buonanotte.

Diario

Giorno 5, relax


Giorno 5 from diariofrancigena on Vimeo.
Losanna-Vevey: 15 km
Giornata quasi di riposo, i km oggi sono pochi e quindi partiamo rilassati.
Sveglia alle 7.45 e colazione sulla terrazza dell’albergo con vista su Losanna. Sole anche oggi.
Partenza alle ore 10.00, direzione lago.
Oggi si viaggia in mezzo alla civiltà, passeggiando bordo lago.
Ci fermiamo a riempire le borracce e una signora che si ferma a parlare ci invita a pranzo a casa sua. Rifiutiamo ma siamo colpiti dalla gentilezza.
12.45 ci si ferma a pranzo ad un bar a prendere 4 insaltate di pollo.
Il tempo va a peggiorare, alle 14.00 il sole ci abbandona… alle 14.30 comincia a piovere, ci si veste da pioggia… dura niente, ci mettiamo di più a vestirci e a spogliarci.
Oggi F-Rodo ingrana la quarta e trascina il gruppo con un passo incessante… almeno fino alla prima salita, dove mestamente cede il passo.
Attraversiamo i vigneti che danno direttamente sul lago.
16.45 a un’ora e mezza dall’arrivo (speriamo) ci fermiamo a riposare su una terrazza panoramica.
Cominciamo a intravedere le Alpi (altissime).
Ultimo tratto tutto con continui sali e scendi.
Alle 19.15 arrivo a Vevey dove troviamo un pò di difficoltà a trovare il prete che ci ospita.
Dopo un’affannosa ricerca, lo troviamo, stasera niente albergo si dorme per terra. Buonanotte.

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Giorno 4: vesciche!


Giorno 4 from diariofrancigena on Vimeo.
Orbe - Losanna: 29 km circa
(secondo noi ne abbiamo fatti ben di più).
La notte porta consiglio e anche vesciche: due di Stefano e una nuova di Johnny. (ricapitolando abbiamo Johnny 3, Stefano 2, Roberto e Roccia 0).
Colazione in albergo (a bocca desidera), timbri e si parte.
8.30 in cammino.
Tempo: sole e caldo.
Ore 10.30 sosta. Stefano trova la terza vescica. Arrivo a Romainmotier dove, giusto per la cronaca se qualcuno dovesse trovarcisi, non esistono fontane con acqua potabile. Roccia pensa sia colpa della “EVIAN”.
Ore 12.00: nella guerra delle vesciche Stefano prende il sopravvento e si ritrova a quota quattro (due per piede).
Attacco virulento di tendinite per Johnny mentre Stefano, tanto per non sentirsi da meno, arriva a quota cinque con le sue vesciche (ormai è in fuga).
Pranzo al sacco a La Sarraz su un prato sotto l’ombra di un albero e acquisto di gruppo di coltellini svizzeri.
Arriviamo alle 17.20 e Roccia entra in banca per cambiare i soldi… non esce per un pò… la preoccupazione che sia stato arrestato ci assale.
Johnny accorcia le distanze sulle vesciche e sale a quota quattro.
Ore 20.30 arrivo a fine tappa: 12 ore da quando siamo partiti!!!
Chiediamo informazioni per raggiungere l’albergo e scopriamo che dista ancora 7 km. All’unanimità si decide per il treno.
Arrivo in albergo alle 21.20 giusto in tempo, mettiamo piede dentro e comincia a piovere a dirotto.
Cena in camera con pizza e mcdonald. Cura delle ferite…
Buonanotte.

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Giorno 3, i km in svizzera son sempre più lunghi


Giorno 3 from diariofrancigena on Vimeo.
Ste. Croixe - Orbe, 31 km
Colazione tutti insieme a casa del sig. Pier e poi fin dalla Polizia a far mettere il timbro sulle credenziali.
8.30 in marcia.
Dopo un’ora e mezza tutta in discesa e su strada, troviamo il sentiero che taglia nei boschi.
Arrivo a Vuitbeouf dove la paura di perderci ci assale nuovamente.
Informazioni… ok questa volta andiamo bene.
Yverdon 5 km… un cartello ci indica la via.
Ore 12.10 supermercato! Si mangia frutta e panini e si scoprono le prime vesciche: vincitore io (Johnny). Poi scambio di idee (ma sempre con toni pacati) sulla strada da seguire… cè da dire che le indicazioni non sono tra le migliori.
Sole. Oggi ci abbronziamo… le braccia in stile “muratore”.
Ritroviamo la strada, peccato, ora è tutta in salita. Passiamo il cimitero (fortunatamente per ora lo passiamo solo) e andiamo su un sentiero con alla nostra destra la foresta e alla nostra sinista le vigne: bello.
15.45: 15 minuti di riposo, tutti a terra e piedi in alto per far scendere l’acido lattico.
Si riprende. Un pò di strada asfaltata e poi dentro il bosco… arriviamo ad Orbe alle 17.30: stanchi??? No, stanchissssssiiiiimmiiii. Questi 31 km si sono fatti sentire proprio tutti.
Tutti in albergo. Della partita meglio non parlare… buonanotte.

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Giorno 2, fangoooooo!!!


Giorno 2 from diariofrancigena on Vimeo.
Pontarlier - Ste. Croixe, 22 km
7.00 drin drin drin: sveglia. Doccia veloce, colazione ancor di più e zaini in spalla alle 8.30.
Un, due, tre: via!!! La Francigena ci saluta con tutti gli onori: terreno bagnato, fangoso, tra i boschi e decisamente in salita. Ah… ovviamente non poteva mancare un pò di nebbia: location perfetta per un film dell’orrore.
Sciaff-sguish, sciaff-sguish un piede davanti all’altro.
Un cervo, forse un capriolo, ci taglia la strada… paesaggio stupendo, direzione sud-sud/ovest.
Salita!!! Salita!!! Salita!!! Primo paese, primo bivio: dove si va??? Discussione e poi all’unanimità si decide per svoltare a destra, speriamo bene.
Ecco, abbiamo sbagliato!!! Un vecchietto gentile ci indica la via, Roccia annuisce a ogni sua indicazione: ma avrà capito?? Intanto eravamo completamente fuori percorso. Si riprende la via ma, pur seguendo le indicazioni, ci perdiamo ancora!!!
Ahhhhrggghhh (%&$#]%&##%%).
Torniamo sul percorso: fangoooooooooo!!!
Sciaff-sguish, sciaff-sguish un piede davanti all’altro: questa volta i piedi affondano e non si staccano. Evviva le scarpe alte!!!
Ci infiliamo nuovamente nel bosco.
Arrivo a Les Fourges alle 13.00 e ci si ferma al ristorante Hermitage a consumare 4 panini con hamburger, un piatto di patatine, tre birre e una coca-cola (32€).
Dogana Svizzera, primi timbri sulle credenziali e prime mucche viola con castori che fanno la cioccolata.
Mancano 6 km all’arrivo e finalmente si cammina su strada asfaltata.
16.35, dopo 8 ore di cammino (e le gambe confermano) siamo arrivati a Ste-Croix!!! Stanchi ma soddifatti.
Cena tutti insieme con le famiglie che ci ospitano:
- brodino di pollo con verdure condito con Porto;
- tortino di tonno con verdure in agrodolce (grande cetriolo, prugne e cavolo rosso);
- insalta di patate legate con uova su un letto di salsicce del posto;
- torta di fragole con panna;
Vino rosso a fiumi, assenzio come antipasto e un fornito bar per il digestivo.
Tutto quanto anticipato da una preghiera pre-cena snocciolata da Roccia .
Restano 9 tappe…

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