Ogni viaggio insegna qualche cosa.
Ho capito che il passo regolare premia, e che sono tremendamente a mio agio in salita, sopporto il piano e odio con tutto me stesso la discesa.
Ho capito la forza vitale del muscolo teso e del nervo fuori pelle pronti allo sforzo, e poi il gusto di percepire il cuore che scalcia nel petto.
Ho capito come vanno trattate le vesciche, non vanno trattate.
E ho capito il valore di un calzino asciutto, di una confezione di nutella e dell’acqua anche se calda.
Ho capito che 5 giorni sono pochi, pochissimi e che lo zaino è ancora lì, intero e non ho voglia di svuotarlo.
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Elena says,
…Così parlò il vecchio saggio…
on 17 maggio 2009 / 5:29 PM
R.O.X. says,
ti ho capito
on 17 maggio 2009 / 11:58 PM
Federichina says,
bene, bene, bene….sono contenta che il tuo viaggio ti abbia portato a delle conclusioni!!invidia, invidia e invidia, voi la strada e la natura!grande esperienza!e ora sei di nuovo tra noi!
on 18 maggio 2009 / 12:33 AM
federica says,
Ma i veri viaggiatori partono per partire;
cuori leggeri, s’allontanano come palloni,
al loro destino mai cercano di sfuggire,
e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!
[...]
Strabilianti viaggiatori! Quali nobili storie
leggiamo nei vostri occhi profondi come il mare!
Mostrateci gli scrigni delle vostre ricche memorie,
quei magnifici gioielli fatti di stelle e di etere.
Vogliamo navigare senza vapore e senza vele!
Per distrarci dal tedio delle nostre prigioni,
fate scorrere sui nostri spiriti, tesi come tele,
i vostri ricordi incorniciati d’orizzonti.
Charles Baudelaire
on 18 maggio 2009 / 12:34 AM
claudia says,
pelle d’oca.. mi inchino di fronte a Baudelaire, e grazie a chi l’ha riportato sul blog!
Bentornati!
on 18 maggio 2009 / 9:23 AM