Ho capito delle robe da questo viaggio.
Ho capito che il passo regolare premia.
Ho capito che sono tremendamente a mio agio in salita, sopporto il piano e odio con tutto me stesso la discesa.
Ho capito la forza vitale del muscolo teso e del nervo fuori pelle pronti allo sforzo.
Ho capito il gusto del percepire il cuore che scalcia nel petto.
Ho capito come vanno trattate le vesciche, non vanno trattate.
Ho capito il valore di un calzino asciutto, di una confezione di nutella, dell’acqua anche se calda.
Ho capito che 5 giorni sono pochi, pochissimi.
Ho capito che lo zaino è ancora lì, intero e non ho voglia di svuotarlo.
Ho capito che sono pellegrino a vita.