Conclusioni
Ho capito delle robe da questo viaggio.
Ho capito che il passo regolare premia.
Ho capito che sono tremendamente a mio agio in salita, sopporto il piano e odio con tutto me stesso la discesa.
Ho capito la forza vitale del muscolo teso e del nervo fuori pelle pronti allo sforzo.
Ho capito il gusto del percepire il cuore che scalcia nel petto.
Ho capito come vanno trattate le vesciche, non vanno trattate.
Ho capito il valore di un calzino asciutto, di una confezione di nutella, dell’acqua anche se calda.
Ho capito che 5 giorni sono pochi, pochissimi.
Ho capito che lo zaino è ancora lì, intero e non ho voglia di svuotarlo.
Ho capito che sono pellegrino a vita.
17 May 2009 stefo
…Così parlò il vecchio saggio…
ti ho capito
bene, bene, bene….sono contenta che il tuo viaggio ti abbia portato a delle conclusioni!!invidia, invidia e invidia, voi la strada e la natura!grande esperienza!e ora sei di nuovo tra noi!
Ma i veri viaggiatori partono per partire;
cuori leggeri, s’allontanano come palloni,
al loro destino mai cercano di sfuggire,
e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!
[...]
Strabilianti viaggiatori! Quali nobili storie
leggiamo nei vostri occhi profondi come il mare!
Mostrateci gli scrigni delle vostre ricche memorie,
quei magnifici gioielli fatti di stelle e di etere.
Vogliamo navigare senza vapore e senza vele!
Per distrarci dal tedio delle nostre prigioni,
fate scorrere sui nostri spiriti, tesi come tele,
i vostri ricordi incorniciati d’orizzonti.
Charles Baudelaire
pelle d’oca.. mi inchino di fronte a Baudelaire, e grazie a chi l’ha riportato sul blog!
Bentornati!