Giorno 9: amici di Serie C
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“On y và”. Partenza difficile oggi sebbene la svegli suoni, come ormai da giorni, alle 7.00, lungaggini burocratici (timbri sulle credenziali) ci fanno partire alle 9.15.
Ci incamminiamo quindi per quella che pensiamo essere la valle da risalire per scroprire, dopo circa un’ora, che guardavamo la direzione errata.
Fortunatamente la valle giusta non è molto lontana e quindi riusciamo a correggere in “corsa” la rotta senza grosse conseguenze sulle nostre ormai stanche membra.
Oggi la strada è interamente nei boschi (con passaggi anche impegnativi) e interamente in salita, con una serie infinita di gradini… faticoso, ma grazie a ciò evitiamo forse 3-4 lezioni di step e rassodiamo i glutei in previsione dell’estate ormai alle porte, si pensa già a quali costumi possano mettere in risalto le nostre nuove forme.
Spacchiamo l’ora però: arrivo a Sembracher (due terzi del nostro percorso odierno) alle 13.45 dove troviamo l’unico ristorante del paese aperto che però prepara solo pizze… uff… cominciano a uscirci dalle orecchie, è già la quarta in 9 giorni, neanche a Napoli ne avremmo mangiate così tante.
Si riparte alle 15.00 per affrontare le ultime 2.30 ore di cammino.
E via!!! Si torna nel bosco, dove forse la mancanza di ossigeno, comincia a farci delirare.
Una fine piogerellina ci accompagna, fortunatamente niente di fastidioso.
Il morale è alto sebbene Roberto decida di farci diventare tutti amici di serie C (logica conseguenza del gesto della sera precedente di cancellare i nostri nominativi dalla sua rubrica telefonica).
Arrivo a Orsiers, paese degli orsi e praticamente disabitato, con 30 minuti di anticipo.
Non avendo trovato il prete che avrebbe dovuto ospitarci (è fuori a dir messa in quale paese limitrofo), ci dirigiamo alla ricerca di un Hotel.
Ne troviamo uno addirittura dotato di wifi, l’Union Hotel (60 € a camera). Qui veramente ci rimaniamo male, non ce l’aspettavamo.
Troviamo anche le forze per una partita a calcio (balilla) dove la camera 21 (Johnny&Stefano) umilia la camera 22 (Roberto&Mauro) con un secco 7-2, 7-4 e 8-6.
Si esce per andare a cercare il prete per farsi mettere i timbri sulle credenziali e mentre ci troviamo in chiesa arriva un’altro pellegrino, si chiama Benedict ed è di Londra… lui si che è un vero pellegrino, i chilometri se li fa tutti da Chanterbury a Roma (tre mesi di viaggio), è partito il 28 di aprile. Stiamo un pò a chiacchierarcela e a bere una bottiglia di vino insieme a lui e ai preti… domani mattina ha chiesto di aggregarsi a noi per provare a salire il San Bernardo insieme e noi siamo ben felici di salire con lui… ci diamo appuntamento alle 7.30…la tappa più difficile ci aspetta, saliremo fino a quota 2.400 metri.
15 Jun 2008 johnny



[...] Original post by johnny [...]
Roby immagino quanto deve essere difficile sopportarli per tutti questi giorni, soprattutto stefo e joe, dopo un po’ ti esauriscono..hai tutta la mia comprensione!!
Ma manca ormai veramente poco non rovinatevi il viaggio per stupidi litigi!! Dai promossi in serie B almeno?! Baci
cammina cammina pellegrino, sali sempre più con le gambe pesanti ed il cuore in gola, arriva sino in cima, sulle vette innevate, finalmente…. padrone del mondo, guarda la maestosità di quello che stà intorno a te, e pensa a quanto siamo minuscoli noi, (poveri tapini!!!!!!!)
vi voglio bene, vi ammiro per ciò che state facendo, baci